Quadro IC modello Irap 2016: le holding industriali
di Federica FurlaniIl D.Lgs. n. 446/1997 prevede all’articolo 6, comma 9, che “per le società la cui attività consiste, in via esclusiva o prevalente, nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, per le quali sussista l’obbligo dell’iscrizione, ai sensi dell’articolo 113 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, nell’apposita sezione dell’elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario, la base imponibile è determinata aggiungendo al risultato derivante dall’applicazione dell’articolo 5 la differenza tra gli interessi attivi e proventi assimilati e gli interessi passivi e oneri assimilati. Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare”.
Poiché l’articolo 113 del D.Lgs. n. 385/1993 è stato abrogato dall’articolo 10, comma 7, del D.Lgs. n. 141/2010, per determinare i requisiti ai fini di qualificare una holding come “holding industriale”, deve ritenersi sufficiente la sussistenza del carattere sostanziale della stessa (nota Assoholding 32/2010), ovverosia che siano soddisfatti i requisiti indicati dal comma 10 della predetta norma abrogativa, corrispondenti a quelli già contenuti nei predetti articoli 12 e 13 del D.M. n. 29/2009, con riferimento al presupposto della “attività prevalente” di gestione delle partecipazioni industriali.




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