16 Settembre 2024

Acconti condizionati nella formazione del plafond Iva

di Sandro Cerato - Direttore Scientifico del Centro Studi Tributari
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La scheda di FISCOPRATICO

Gli importi degli acconti percepiti a fronte di future esportazioni concorrono alla formazione del plafond Iva di esportatore abituale, ma sono sottoposti alla condizione risolutiva in caso di mancato buon fine dell’operazione di esportazione. È questa la sintesi della consulenza giuridica n. 3/2024 dello scorso 6.8.2024 dell’Agenzia delle entrate, che offre lo spunto per ricordare alcuni aspetti importanti che riguardano la formazione dello status di esportatore abituale Iva. A prescindere dalle operazioni che concorrono alla formazione di detto status (esportazioni, cessioni intracomunitarie, ecc., indicate nel rigo VE30 della dichiarazione annuale Iva), ciò che occorre sottolineare è il momento in cui l’operazione assume rilevanza. A tale proposito, occorre rifarsi alle regole previste dall’articolo 6, D.P.R. 633/1972 relative al momento di effettuazione dell’operazione, poiché dalle stesse discende anche l’obbligo di emissione e registrazione delle fatture. Pertanto, il plafond si forma:

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