16 Marzo 2017

Bonus R&S: irrilevanti modalità contrattuali di affidamento a terzi

di Marco Bomben
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Si susseguono numerosi, nel corso del 2017, i chiarimenti del Fisco in merito al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo. In particolare con la risoluzione n. 32/E dello scorso 10 marzo, le Entrate hanno chiarito l’ammissibilità dell’attività di ricerca c.d. extra-muros anche nel caso in cui il committente della stessa risulti essere un soggetto diverso rispetto all’effettivo beneficiario.

Come noto, l’articolo 3 del D.L. 145/2013, così come modificato dall’articolo 1, comma 35, della L. 190/2014, prevede un credito di imposta per le spese sostenute nel quadriennio 2015-2019 in relazione ad attività di ricerca e sviluppo. L’agevolazione spettante viene calcolata con riferimento a ciascuna annualità sulla spesa incrementale rispetto alla media del triennio 2012-2014.

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