31 Ottobre 2015

Il rimborso chilometrico sconta l’Irpef se la trasferta parte da casa

di Alessandro Bonuzzi
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Quando la distanza percorsa dal dipendente per raggiungere, dalla propria residenza, il luogo della trasferta – situato in un comune diverso da quello in cui è posta la sede di lavoro – risulta maggiore rispetto alla distanza calcolata dalla sede di lavoro, la quota parte di rimborso chilometrico aggiuntiva, corrispondente alla differenza tra le due tratte, deve essere tassata come reddito di lavoro dipendente.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 92/E di ieri.

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