Per la notifica agli iscritti AIRE basta la raccomandata
di Nicola FasanoLa notificazione degli atti agli italiani residenti all’estero è validamente effettuata mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo della residenza estera rilevato dai registri AIRE, non essendo necessario seguire la procedura più articolata prevista dall’articolo 142 c.p.c.in tema di notificazione degli atti giudiziari a persona non residente.
A tali conclusioni è arrivata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20256 del 22 agosto 2017. Si tratta di un tema particolarmente attuale se si considera che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente avviato specifici filoni di controllo proprio nei confronti degli iscritti AIRE, sulla scorta delle previsioni di cui all’articolo 7, D.L. 193/2016 e del relativo provvedimento attuativo del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2017, finalizzati evidentemente a scovare i soggetti formalmente e fittiziamente residenti all’estero, ma che hanno il centro dei propri affari e interessi in Italia, ove sono sostanzialmente residenti. A tal fine, secondo il citato provvedimento, sono presi in considerazione, fra l’altro, la residenza dichiarata in uno degli Stati e territori a fiscalità privilegiata (per la cui individuazione si fa riferimento al D.M. 4 maggio 1999), i movimenti di capitale da e verso l’estero, trasmessi dalle banche (e altri intermediari finanziari) in adempimento degli obblighi sul monitoraggio fiscale, le informazioni relative a patrimoni immobiliari e finanziari detenuti all’estero, trasmesse dalle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito di Direttive europee e di Accordi di scambio automatico di informazioni, la residenza in Italia del nucleo familiare del contribuente, le utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche attive.




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