25 Marzo 2024

Le strategie processuali del ricorrente alla prova della sentenza in forma semplificata

di Silvio Rivetti
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La scheda di FISCOPRATICO

All’esito delle novelle apportate dal D.Lgs. 220/2023, il processo tributario muta alcune sue caratteristiche sostanziali e, da rito snello e sostanzialmente diretto, diviene procedura che si arricchisce sia di nuovi sub-procedimenti (si pensi al nuovo procedimento cautelare, o alla procedura per l’acquisizione delle deposizioni testimoniali), sia di nuove insidie. Può essere forse catalogata tra queste ultime la possibilità che il giudice emani una sentenza in forma semplificata, ai sensi del nuovo articolo 47-ter, D.Lgs. 546/1992, già applicabile ai giudizi instaurati a decorrere dal 5.1.2024.

La nuova norma dispone che, in sede di decisione della domanda cautelare e trascorsi almeno 20 giorni dall’ultima notificazione del ricorso, il Collegio (ovvero il giudice monocratico, laddove la domanda cautelare sia a questi proposta), accertata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria e sentite sul punto le parti costituite, può già definire il giudizio con sentenza in forma semplificata, in camera di consiglio e senza attendere l’udienza di discussione.

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