4 Ottobre 2023

Regime pex applicabile anche dai soggetti non residenti e senza stabile organizzazione in Italia

di Domenico SantoroGianluca Cristofori
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Con il presente breve contributo si ripercorrono le conclusioni a cui è giunta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21261/2023, in merito alla potenziale lesione dei principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei capitali, previsti dagli articoli 49 e 63, Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (Tfue), derivante dalla disparità di trattamento sussistente tra soggetti residenti e non residenti, purché dotati di stabile organizzazione in Italia, ai quali è consentito invocare l’applicazione del regime della c.d. participation exemption, disciplinato nell’articolo 87, Tuir (nel prosieguo, anche più semplicemente “pex”), per il concorso alla formazione del reddito imponibile delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni societarie, e soggetti non residenti, tuttavia privi di stabile organizzazione in Italia, ai quali, invece, al ricorrere delle medesime condizioni e dei medesimi presupposti, non sarebbe consentita l’applicazione di detto regime.

 

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