7 Giugno 2017

Reverse charge e non imponibilità per gli esportatori abituali

di Marco Peirolo
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Può accadere che una società venda normalmente due differenti tipologie di beni o servizi, di cui una soggetta a reverse charge e l’altra al regime Iva ordinario.

Se il cliente consegna alla società la dichiarazione d’intento, corredata dalla ricevuta di presentazione all’Agenzia delle Entrate, si pone il problema di come debbano essere trattate le operazioni poste in essere dalla società nel caso in cui il cliente abbia scelto di compilare il campo 2 della dichiarazione, che implica che la stessa si riferisca a più operazioni, fino a concorrenza dell’importo indicato.

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