30 Marzo 2016

Trasformazione agevolata: esistono ipotesi elusive?

di Fabio Garrini
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In questi mesi si dibatte molto sui nuovi istituti agevolativi introdotti dalla legge di stabilità 2016 per la fuoriuscita dei beni dalla sfera dell’impresa. Accanto al provvedimento “principe” previsto a favore delle società, ossia l’assegnazione, sempre più viene apprezzata la soluzione della trasformazione agevolata: in molti casi, anziché trasferire i beni alla sfera personale dei soci, può essere utile mantenere un veicolo societario, perché più funzionale alla gestione dell’immobile (o degli immobili).

Vi è inoltre un vantaggio non trascurabile: la società trasformata mantiene il periodo di possesso maturato in capo al soggetto trasformando, consentendo di evitare, in molti casi, la tassazione ai sensi dell’art. 67 TUIR in sede di successiva cessione dell’immobile. Ma questa soluzione può nascondere profili di elusività?

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